top of page

C'è un momento, prima che si alzi il sipario, dove il teatro smette di essere spettacolo, e diventa ascolto.
Ci si guarda, si respira insieme. Si smette di recitare per iniziare davvero ad esserci.

È da qui che parte il lavoro.

Uso gli strumenti del teatro per creare esperienze in cui puoi riscoprire il piacere di muoverti, ascoltarti, immaginare — e dare voce a ciò che spesso rimane inespresso. 

 

Teatro e scienze umane, insieme. Perché esprimersi e comprendersi fanno parte dello stesso processo.

 

Non un corso di recitazione, ma uno spazio guidato per entrare in contatto con te stesso e con gli altri in modo più autentico.

Scopri i percorsi → per le persone / per le aziende

_MG_0268.jpeg

Alessandra Busto

Da oltre vent’anni lavoro con il teatro.

Ho iniziato come attrice, poi come regista, fino a fondare la prima compagnia teatrale in lingua italiana a Shanghai, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura.

Nel tempo ho lavorato soprattutto con persone che non avevano mai fatto teatro. E continuavo a vedere accadere la stessa cosa: diventavano più aperte, più presenti, più connesse a se stesse e agli altri.

Non perché recitassero. Ma perché ascoltavano, sentivano, e trovavano uno spazio in cui potevano essere viste davvero.

Quella trasformazione non avveniva durante lo spettacolo. Avveniva prima: negli esercizi, nel gioco, nel lavoro condiviso.

È da lì che nasce il mio approccio.

Per comprendere meglio ciò che vedevo accadere, mi sono laureata in psicologia a Londra. È stato proprio mettendo insieme teatro e scienze umane che ho trovato un linguaggio per ciò che, in fondo, avevo già osservato da anni.

Quando il teatro si libera dalla performance, diventa uno spazio reale di incontro e trasformazione.

Oggi vivo a Trieste e continuo questo lavoro in piccoli gruppi — con chi sente che qualcosa, dentro o nelle relazioni, è rimasto inespresso.

I came looking for acting techniques and found myself instead. This workshop gave me permission to be vulnerable.

Frank T, London

The character I created became a mirror for parts of myself I'd been ignoring. I left feeling reconnected to my own voice.

Eve N, London

I expected performance anxiety, but found safety and play. For the first time, I truly learned to listen.

James L, Brighton

bottom of page